Pasta fatta in casa

Eccoci qui a parlare di una ricetta tipica della tradizione italiana. Di cosa si tratta? Ma sicuramente della pasta fatta in casa! Da generazioni in Italia si è soliti fare questa preparazione e di certo neanche di fronte alla modernità e alle nuove tecnologie ci fermeremo. Fare la pasta fatta in casa è un’arte che si apprende dalla nonna la quale a sua volta lo aveva imparato dalla generazione precedente e così via; si tratta di un vero e proprio passaggio di consegne gratuito e dovuto.

Ma vediamo un po’ come si può preparare la pasta senza avere qualcuno che ce la insegni come da tradizione.

Per prima cosa vediamo gli ingredienti: c’è bisogno di tanta farina, 300 grammi sono perfetti, un pizzico di sale, 3 uova e nulla di più.

Ora andiamo ad analizzare i vari passaggi. Si parte mettendo la farina sulla spianatoia cercando di formare con le dita una sorta di cratere che poi conterrà le uova. Subito dopo si può aggiungere il sale e rompere nel centro le uova. Possono essere messe sia intere che solamente i tuorli, dipende che consistenza si vuole dare alla pasta.

Si passa poi a sbattere leggermente le uova con una forchetta e poi bisogna buttare nel centro tutta la farina che si trova sui bordi ed iniziare ad impastare. Si può così continuare ad incorporare farina fino a quando l’umidità della pasta lo consentirà riuscendo così ad ottenere una bella consistenza al tatto. Ora bisogna lavorare con forti colpi l’impasto per dargli una certa elasticità. Ad un certo punto quando sembrerà pronto fate un panetto di pasta dalla bella forma e lasciatelo riposare in uno strofinaccio a sua volta inserito in una terrina per una mezz’ora abbondante.

Passato questo tempo rinfarinate il vostro tavolo e iniziate a stendere la pasta da voi prodotta.

Adesso dovete scegliere quale tipo di pasta volete produrre. Per spaghetti o tagliatelle dovrete fare una sfoglia abbastanza sottile e poi avvolgerla su se stessa e tagliarla con l’ausilio di un coltello dello spessore che più preferite.

Non vi resta adesso che salare l’acqua e buttare la pasta. Nel mentre preparate un semplice sugo con della passata e servite l’intero preparato caldo. Sarà la gioia di tutti i commensali.

Per gli intolleranti alle uova si può fare la stessa ricetta solo che al posto dell’uva si deve utilizzare acqua a temperatura ambiente.

Andiamo adesso a ricapitolare le regole d’oro per preparare la pasta fresca in casa: prima di tutto usare la spianatoia, la rugosità del legno è infatti ideale per impastare. Seguire sempre la proporzione 100 grammi di farina e un uovo, si tratta di quella ideale. Non lavorare mai tra correnti di aria, ciò infatti porta a seccare la pasta. Lavorare con energia il panetto di pasta per almeno 10 minuti facendo così che possa diventare elastica.

Seguendo queste quattro semplici regole, o meglio consigli otterrete una pasta eccezionale da fare invidia ai migliori ristoratori di tutto il mondo. Anche per natale potrebbe essere un’idea: poca spesa tanta resa!

Foto credit: impastatricemaster.com

Aggiustare veneziane

Chi non possiede una veneziana in casa? Si tratta infatti di tapparelle molto comode e di semplice utilizzo, specialmente adatte nelle realtà cittadine grazie anche al loro poco ingombro in termini di spazio. Può succedere però che una veneziana si rompa o abbia alcuni problemi, vediamo un po’ come fare in questa semplice veloce e facile guida per il fai da te. Se si rompe una stecca della veneziana mettete del nastro adesivo, quello comune per imballaggio, in seguito applicatevi sopra della pittura acrilica del colore originale per rifinire al meglio il vostro lavoro. Se invece le vostre stecche si sono annerite un semplice rimedio può essere quello di applicare del lucido da scarpe così da sbiancarle nuovamente.

Un altro problema che potrebbe presentarvisi è la rottura del filo o la sua usura data ovviamente dal tempo. In questi casi non bisogna intervenire con una costosa sostituzione; basta solamente sostituire la cordicella con un’altra in nylon e la tapparella tornerà bella e funzionante come se fosse nuova. Vediamo i semplici passaggi da fare. Per sostituire la corda si parte cercando di individuare il punto d’accesso alla sommità e al ovviamente anche al fondo del filo. Questa posizione cambia rispetto alla marca della veneziana, si tratta comunque di un passaggio facile, di solito infatti sono coperti da inserti metallici denominati coperchi molto facili da rimuovere. Si può ora partire da una delle due estremità a rimuovere la corda. Si consiglia di farlo poco per volta e di osservare bene come è posizionata evitando così errori nel riposizionamento del nuovo filo. Bisogna quindi lavorare per gradi e per mantenere l’idea magari anche scattare qualche foto di come era prima il lavoro. Se lo spazio lo consente esiste un semplice trucco per facilitare il vostro lavoro: con un po’ di scotch attaccate l’estremità della nuova cordicella alla parte finale di quella vecchia. Così farete due lavori in uno: rimuovendo quella vecchia metterete subito in posizione quella nuova e avrete già terminato la vostra sostituzione in poco più di cinque minuti.

Se invece siete sfortunati e il percorso della corda presenta nodi bisognerà procedere sciogliendo i nodi e poi riproducendoli fedelmente una volta riposizionata la nuova corda.

Arrivati all’estremità si dovrà poi procedere al fissaggio della corda al telaio seguendo le indicazioni della ditta produttrice.

In alcune veneziane ci possono essere delle piccole palette con la funzione di fermare la corda. In caso di loro rottura si possono sostituire in pochi istanti, basta fermare la corda con un nodo per abbastanza grande.

Ecco ora avete sostituito tutti i pezzi usurati della vostra veneziana. Di sicuro sarà stata un’operazione facile e veloce anche per chi non è molto abile nel fai da te. I passaggi infatti sono pochi e semplici ed è impossibile sbagliare.

Potete inoltre pulire le veneziane se troppo sporche per il tempo, lo smog e la polvere. Vi consigliamo una soluzione di acqua e sgrassatore da applicare con un panno bagnato direttamente sulle aste. Vedrete come verranno pulite, sembreranno praticamente nuove in pochi semplici minuti e passaggi.

Realizzare detersivi ecologici in casa

Oggi andremo a trattare un argomento veramente utile sia in termini economici che di rispetto del nostro amato ambiente. Stiamo parlando di come fare a realizzare detersivi ecologici con le nostre mani, cioè farli in casa. Infatti per migliorare le condizioni ambientali del nostro Pianeta si aspetta sempre che la soluzione venga presa più in alto poiché i problemi maggiori debbano essere imputati ai grandi gruppi industriali. Ciò non è sempre vero e se ognuno iniziasse a fare il suo saremmo in mondo sicuramente migliore e più pulito. Vediamo allora come produrre detersivi fai da te ecologici in poche e semplici mosse di facile replicatura.  Ciò potrebbe essere un vantaggio anche per la nostra salute. Dopo tutto i detergenti che acquistiamo nei supermercati sono prodotti utilizzando importanti reazioni chimiche che alla lunga fanno male alla nostra salute; producendo noi stessi i detergenti non avremo questo problema, saranno infatti per lo più naturali e sicuramente riusciremo anche a risparmiare qualche soldino da utilizzare magari per andare una volta in più fuori al cinema.

Vi sono numerosi siti e libri che ci propongono diverse ricette per creare detersivi partendo da poche sostanze base come aceto, bicarbonato, acido citrico e limone.

Oggi vi proporremo qualche ricetta di facile replicatura di modo che in pochi passaggi possiate avere anche voi il vostro detersivo. Ricordate però che queste sostanze dovranno essere lasciate agire più a lungo rispetto ai detergenti tradizionali, abbiate quindi pazienza.

Vediamo ora come produrre qualcosa per detergere le macchie di unto dai nostri vestiti in due semplici mosse. Vi serviranno aceto e bicarbonato, dei limoni e del sapone di Marsiglia. Se volete avere un’azione sbiancante molto potente combinate i primi due elementi, per sbiancare la plastica rimasta troppo a contatto col fumo o con lo smog del dentifricio fa proprio al caso vostro. Pensate un po’ anche della farina diluita in acqua possiede queste proprietà.

Per i vetri invece vi serviranno degli spray e della carta di giornale per asciugare. L’acqua semplice va benissimo, per dare più lucentezza potreste combinarla con qualche goccia di limone o acido citrico se ne possedete.

In bagno potete ideare il vostro anticalcare personale, basterà unire tanto bicarbonato con aceto di cucina. Dopo qualche minuto avverrà infatti una reazione chimica che farà sì che i vostri scarichi saranno sgorgati e l’acqua potrà tornare a defluire senza alcun problema. Per disinfettare i capi sporchi unite invece il solito nostro alleato aceto e del sapone da bucato neutro di Marsiglia, otterrete dei capi profumatissimi. Se possedete un camino utilizzatene le ceneri per sbiancare le lenzuola come si faceva nel passato alle fonti d’acqua.

Se siete poi veramente interessati in questa materia vi invitiamo a consultare internet e il nostro sito, esistono infatti molti altri articoli e anche tanti libri che parlano di queste tematiche.

Riparare ferro da stiro

Avete mai portato il vostro ferro da stiro con caldaia ad aggiustare? Io si e direi che si tratta di una soluzione proprio antieconomica. Il costo della riparazione è molto elevato e facendo dei conti alla fine conviene comprarne uno nuovo. Con il fai a te però questo moto potrebbe venire sfatato e le ore spese potrebbero valer la pena in termini di risparmio economico, vediamo un po’ perché!

I ferri da stiro sono infatti soliti alla rottura; sono prodotti con materiali on molto pregiati e appositamente progettati per rompersi dopo un tot di ore di funzionamento. Vediamo un po’ come fare a ripararli nel caso vi occorra qualche problemino e non vogliate chiedere a tecnici o addirittura comprarne uno nuovo.

Prima di tutto assicuratevi che la spina sia scollegata dalla presa elettrica ed il ferro da stiro sia freddo. Il problema ricontratto è un leggero sbuffo di vapore quindi controllate che il tasto per la fuoriuscita del vapore funzioni correttamente con un tester. Se si tratta di ciò siete a posto, la riparazione è molto facile ed economica, dovrete spendere poco più di un’ora di lavori. Se non è qui il responsabile allora probabilmente si tratta dell’elettrovalvola che non si riesce a chiudere bene e in questo caso bisogna passare allo smontaggio della caldaia. Lavoro a dir poco lungo e soprattutto rognoso. Prima di tutto va eliminata tutta l’acqua presente all’interno sfruttando l’apposita valvola sul fondo del serbatoio.

Si passa quindi allo smontaggio. Mi raccomando procuratevi tutti gli attrezzi necessari di modo che nemmeno una vite venga danneggiata e possa essere riusata. Partite per prima cosa facendo una foto e poi passate all’individuazione della valvola e smontatela. Dopo aver staccato i tubi aiutatevi anche con l’utilizzo di una pinza.

L’elettrovalvola è formata da due parti: la valvola in ottone dove sono collegati i tubi e la bobina elettrica. Separateli allentando il dado e sostituite il pezzo dei due che non funziona.

Con circa una ventina di euro avrete così n ferro da stiro nuovo e funzionante come appena acquistato. Ovviamente prima dovrete rimontare il tutto, accenderlo e provarlo. Se tutto funziona ed è nella norma avete fatto un buon lavoro!

Potete farvi i complimenti, siete riusciti addirittura a riparare il vostro ferro da stiro. Nessuno oramai vi potrà fermare più!

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