Creare candele decorative

Natale sta arrivando, manca oramai meno di un mese, bisogna iniziare a pensare a qualche decorazione per addobbare la nostra dimora. Ma ultimamente sono sempre più costose e i budget vanno sempre più assottigliandosi, vediamo allora come produrceli da sé! In particolare a natale non possono mai mancare le candele, cerchiamo di capire se è possibile e come si fanno a produrre direttamente in casa. In realtà la produzione è un po’ lunga ma ne vale di sicuro la pena, anche gli ingredienti necessari non sono pochi ma alla fine abbastanza comuni. Se le vorrete profumate basterà aggiungere qualche goccia della vostra essenza preferita durante la preparazione e otterrete il risultato sperato.

Cerchiamo di capire allora quali tipi di ingredienti dovrete procurarvi e avere a portata di mano durante la produzione dei vostri ceri. Innanzitutto serve della cera naturale per candele, disponibile in fiocchi di cera, granuli, ricariche, potete scegliere quella che preferite; il consiglio quella di soia perché più facile da lavorare. Vi servirà poi della cera colorata che potete facilmente ottenere dalla fusione di semplici ed economici pastelli a cera. Poi un vasetto in vetro o contenitore, quelli della marmellata riciclati vanno più che bene, degli stoppini con base da fissare in fondo al vasetto con nastro biadesivo e infine se volete dell’olio profumato per creare una candela aromatizzata al gusto che più amate. Potete nel caso anche comprare direttamente cere aromatizzate. Vi serviranno poi un

Pentolino e cucchiaio da cucina in legno

Oppure un microonde se lo avete.

Questi ingredienti sono oramai facilmente reperibili anche su internet a prezzi veramente vantaggiosi.

Prima di iniziare assicuratevi di avere tutto, vasetti di vetro resistente per evitare che con il calore si incrinino e rompino e inoltre che la cera acquistata sia naturale per non inalare fumi tossici che nuocerebbero alla vostra salute.

Proprio per gli eventuali vapori, giusto per prevenzione, durante la preparazione sarebbe meglio indossare una mascherina.

 

Passiamo ora alle vere e proprie fasi di preparazione! Cercheremo di farvi uno schema facile e veloce da seguire per arrivare alla fine con una candela perfetta.

1) La prima cosa da fare è fissare lo stoppino al fondo del contenitore. Se lo stoppino non ha già un fondo con colla adesiva, utilizzate del nastro bi-adesivo per fissarlo il meglio possibile alla base metallica. Intelligente per tenerli dritti potrebbe essere quello di fissarli a un supporto il legno di modo che la gravità venga in nostro soccorso.

2) Ponete un pentolino sul fuoco e versate la cera: rimanete vigili fino a quando tutta la cera si sarà sciolta, da quel momento potrete spegnere il gas.

3) Aggiungete colore e profumo, sempre che vogliate realizzare una candela profumata e fate intiepidire leggermente e infine date una girata con il cucchiaio di legno.

4) Versate la cera nel contenitore e aspettate che raggiunga una consistenza solida. Potete ora affermare di aver fatto una candela con le vostre mani!

Collutorio fatto in casa

L’igiene orale è una delle cose di importanza massima per mantenere denti, gengive e bocca in salute. Una infezione alla cavità orale è infatti uno dei mali peggiori e più fastidiosi essendo la bocca una delle parti del corpo più sfruttate: sia per mangiare che per parlare ma anche respirare per esempio. Alcuni rimedi naturali possono essere molto utili quando i problemi si presentano ma come in tutto la prevenzione resta la migliore medicina.

In commercio a questo pro si possono trovare numerosi tipi di collutori dai vari gusti e dalle varie marche. Uno studio del 2009 ha però esso in luce cone queste sostanze da un lato sembrino far bene al nostro corpo ma dall’altro possano anche essere tossiche.

Il riferimento diretto è al contenuto di alcol presente in questi prodotti e potrebbe portare allo sviluppo di umori alla cavità orale dato il lungo stazionamento del liquido nella bocca.

Vediamo allora come poter produrre collutori fai da te fatti in casa con il solo effetto positivo per la nostra bocca e senza le controindicazioni del caso, si tratterà infatti di collutori senza alcool.

Il primo è il collutorio al basilico. Per la sua produzione ci vogliono mezzo litro d’acqua, foglie di basilico e un po’ di sale. Tutto ciò che dovete fare è far bollire l’acqua e mettere in infusione il basilico aggiungendo poi un pizzico di sale. Dopo dieci minuti lasciate raffreddare e potrete usarlo per disinfettare le vostre gengive.

Un secondo tipo è il collutorio alla salvia

Qui dovrete fare gli stessi procedimenti di quello al basilico solo che dovrete aggiungere foglie di salvia e non appunto di basilico. Se volete potete aggiungere oltre al sale anche il bicarbonato di sodio.

Ora vediamo come fare un collutorio al bicarbonato e oli essenziali.

Ingredienti che vi servono sono acqua, un cucchiaio di bicarbonato, due gicce di olio essenziale di menta, un pizzico di sale e tea tree oil.

La preparazione è molto semplice, non dovrete infatti bollire nemmeno l’acqua. Basterà infatti mescolare gli ingredienti e aspettare qualche ora prima di utilizzarlo. Potete poi conservarlo in una bottiglia di vetro o plastica per adoperarlo nel tempo. Ora passiamo a un collutorio più ricercato, quello ai chiodi di garofano e aceto di mele

Vi serviranno come sempre acqua, aceto di mele, alcuni chiodi di garofano, mezzo cucchiaio di foglie di malva e un pizzico di sale. Per la preparazione prendete un pentolino e versatevi acqua chiodi di garofano e la malva. Mettete poi tutto a ebollizione per circa dieci minuti. Alla fine aggiungete aceto e sale e filtrate il tutto, ora potete utilizzarlo!

E infine il collutorio al propoli.

Come sempre avrete bisogno di acqua, cinque gocce di oli essenziali di eucalipto e menta piperita, ben cinquanta gocce di estratto idroglicerico di Propoli. Anche in questo caso non servirà la bollitura, basta infatti mescolare gli ingredienti insieme e lasciare macerare per qualche ora. Dopo potrete utilizzare l’intruglio ottenuto senza problemi.

Ecco qui come potrete far fronte ai vostri problemi alla cavità orale con rimedi fatti in casa.

Verdure sul balcone

Per chi vive in città ma ama la natura e vorrebbe avere un piccolo appezzamento di terra dive coltivare le proprie verdure oggi esiste una soluzione! Pensate che bello poter uscire nel centro di Milano sul proprio balcone e cogliere un pomodoro succoso da addentare perché sicuri sia stato coltivato senza l’uso di pesticidi o diserbanti.

Si può quindi pensare di fare un orto in vaso, in realtà questa pratica sarà molto più facile che fare un orto vero in piena terra, vediamo perché!

Innanzitutto bisogna rispettare la stagionalità, si può mettere a dimora tutte le insalate, cipolle, aglio, patate, legumi e anche pomodori se avete un terrazzo esposto a sud a partire da fine Marzo.

Per melanzane, zucchine, peperoni bisogna invece aspettare un altro mese.

Seconda cosa bisogna sempre scegliere un vaso dalle dimensioni adeguate, le zucchine e i meloni per esempio hanno bisogno di molta terra, senza di essa infatti non sarebbero in grado di svilupparsi così come dovrebbero e potrebbero rischiare di non darci alcun frutto. Le altre piante hanno bisogno di qualcosa di un po’ più piccolo, anche eccedere in grandezza potrebbe essere contro producente per via del ristagno dell’acqua e della crescita di erbacce.

Altro punto fondamentale è il drenaggio. Bisogna innaffiare moderatamente e mettere della ghiaia sul fondo del vaso per permettere la giusta fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

Fondamentale è anche la qualità del terriccio, si tratta infatti di uno tra gli elementi più determinanti e sottovalutati per il successo dell’orto sul balcone. Scegliere sempre quello migliore tra quelli proposti: ne esistono di bio già concimati oppure quelli naturali con concime chimico. Tutto ciò gioverà nella velocità di crescita delle nostre piantine.

Bisogna poi rispettare le distanze: ogni pianta infatti necessita del suo spazio vitale che va rispettato per far sì che possa crescere rigogliosa e senza intralcio. In caso contrario verrebbe infestata dai suoi simili e ciò sarebbe un bel problema per il suo sviluppo.

Anche il trapianto deve essere fatto a regola d’arte e nel giusto periodo dell’anno. Sempre a primavera o autunno e da ricordare sempre premere bene le radici nel nuovo terreno in cui la pianta viene messa a dimora. Ricordarsi di dare anche del concime o del fertilizzate per aiutare la crescita. L’irrigazione deve essere costante e dipendere da quanto la pianta sia esposta al sole. Nei giorni caldi è possibili anche dover dare per ben due volte l’acqua, non fatelo mai però quando il sole è battente, creereste infatti un danno alla vostra amata piantina.

E ora è il momento di cogliere i frutti dei vostri vasi e mangiarli subito. È come avete visto molto facile fare e curare un orto sul balcone, non avrete infatti grossi problemi di erbacce o attacchi da parte di parassiti. È quindi perfetto anche per chi è un principiante o per chi non è sicuro di essere in grado di fare un orto in piena terra.

Aggiustare aspirapolvere

L’aspirapolvere è un elettrodomestico indispensabile per tutte le donne. Ha infatti svariati usi, sia di pulizia che di igiene della casa, diciamo la verità: oramai non ne possiamo più fare a meno. Chi infatti tornerebbe alla vecchia scopa solamente per spazzare un tappeto o il pavimento? Nessuno! Le aspirapolveri sono apparecchi progettati per durare a lungo ma può capitare che si rompano o abbiano guasti a causa di difetti di produzione o della mancanza di manutenzione per tanto tempo. Dopotutto si tratta sempre di un motore elettrico e troppo sforzo potrebbe portare al termine del suo funzionamento.

Agendo tempestivamente però si può aumentare anche di molto la vita complessiva di questo importante elettrodomestico

Partiamo da qualcosa di semplice e banale: se per caso ti accorgi che il motore funziona ma l’aspirazione è ridotta significa che il contenitore dello sporco e oramai pieno. Nulla di più facile che cambiarlo se si tratta di un sacchetto usa e getta oppure di lavarlo se si tratta di un filtro che poi andrà riutilizzato.

Alcune volte però la causa di una cattiva aspirazione è un’altra. Potrebbe infatti essere un’ostruzione del tubo di plastica per colpa di grumi polvere, sporcizia o capelli. In questo caso bisogna estrarre il tubo dal corpo principale dell’aspirapolvere e con un bastone o meglio un filo metallico rigido ad uncino lavorare per far uscire questo grumo di sporco che ci da tanti problemi.

Un’altra causa di malfunzionamento dell’aspirapolvere potrebbe essere un blocco del filtro, ma di cosa si tratta? Il filtro è una parte essenziale del dispositivo: il suo scopo è quello di impedire che la polvere raggiunga il motore facendo sì che il suo funzionamento peggiori se non addirittura diminuisca. Il problema è che la posizione dei filtri varia da modello a modello e da casa costrittrice a casa costruttrice. È quindi difficile da trovare, il più delle volte però può essere visto rimuovendo il sacchetto della polvere.  Potete facilmente riconoscerlo perché in genere è realizzato in materiale spugnoso oppure da una rete di plastica o carta. A questo punto non vi resta che rimuoverlo e sostituirlo con uno nuovo e pulito facendo rinascere così il vostro elettrodomestico.

Alcune volte si può avere un blocco della spazzola anteriore che smette di girare. Le cause possono essere varie una è l’ostruzione del meccanismo dovuto a capelli o peli. Bisogna quindi toglierli e ripulire la parte in questione.

Per problemi più gravi invece non si può fare nulla in casa, bisogna chiamare esperti del settore poiché qualche componente meccanica dovrà essere stata danneggiata. Comunque con una continua manutenzione e una periodica pulizia non si dovrebbero avere problemi con le aspirapolveri, sono infatti tra gli elettrodomestici più resistenti e duraturi in commercio. Seguite le nostre indicazione e la loro vita aumenterà ancora più del dovuto. Di sicuro non avrete nessun problema di alcun genere, anzi il vsotro dispositivo ne gioverà e sembrerà ancora più nuovo!

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